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SF CANVAS

 

Sommario: in anteprima uno strumento semplice di cui ti spiego le applicazioni, i vantaggi e le regole per sperimentare e contribuire insieme a me alla ricerca nell’ambito SF.

Si perché SF Canvas è il frutto di una mia ricerca applicata nell’ambito dell’Approccio focalizzato alle soluzioni, un vero e proprio cambio di paradigma per trovare soluzioni senza analizzare i problemi.  L’approccio focalizzato alle soluzioni (SF) viene così schematizzato e semplificato. In questo articolo troverai dei contenitori per raccogliere i tuoi insight, degli schemi con cui uscire dagli schemi.

 

 

 

Hai un sogno da realizzare, un progetto personale che ti sta a cuore, ma sul quale fai fatica a progredire?

Supponi di poter aiutare altri a farlo o di avere uno strumento che possa aiutare il tuo team.

Se lavori con team e le discussioni sono spesso lunghe e difficili questo strumento ti sarà utile.

 

Ma andiamo per gradi.

Il “Solution Focused Approach” (SF) è, come riportato nella quarta di copertina del testo “Punta alla soluzione” edito da Franco Angeli, un potente, pratico ed efficace approccio di coaching che favorisce nelle persone un cambiamento positivo di fronte a situazioni problematiche.

 

Un approccio che, seppur nasca in ambiti terapeutici, si è sviluppato in tutto il mondo come strumento di coaching, capace di fornire strumenti per realizzare obiettivi senza investire tempo ad analizzare i problemi. Lo so, ti può sembrare una frase un po’ forte.

Come affermano gli autori del libro Paul Jackson e Mark McKergow: andare a fare la spesa con la lista delle cose che non servono  è scomodo! Ma è quello che facciamo spesso: non voglio un capo così, non voglio un lavoro così etc. etc.

Il fatto è che il nostro sistema scolastico ci ha addestrato a correggere gli errori piuttosto che a trovare soluzioni. Pensiamo più in termini di scarsità che in termini di abbondanza.

Sappiamo esattamente cosa non vogliamo invece di quello che davvero vogliamo, finendo così per scappare dal problema piuttosto che muoverci verso le soluzioni. In questo modo però rimaniamo collegati al problema che ci fa da zavorra.

 

Se vuoi approfondire il tema del SF ti lascio in fondo all’articolo un po’ di bibliografia.

Ma entriamo nel vivo di quello che voglio proporti.

Ho pensato di creare uno strumento semplice, alla portata di tutti, per far assaggiare cosa vuol dire uscire dagli schemi. Lo schema con le sue aree, con le domande correlate, facilita questo processo rendendo più chiara e condivisa la gestione delle idee, delle proposte e delle azioni.

 

Quest’articolo diventa così una semplice guida per utilizzare al meglio SFCanvas , qui troverai i vantaggi di questo tool, le regole per giocare.

 

Ho conosciuto e apprezzato il modello Canvas e mi sono reso conto di quanto lo schema sia di supporto per sostenere le discussioni di gruppo, per strutturare e dare tempi e spazi per le proprie riflessioni.

Gli schemi che ho creato sono un’applicazione, una rivisitazione del modello  Canvas in ottica Solutions focus. Li sto sperimentando da ormai due anni con risultati molto interessanti in termini di efficacia e di miglioramento delle dinamiche dei team.

 

Sono degli schemi da appendere e riempire di Post-it®.

Le SFChart diventeranno così i contenitori dove organizzare la tua conoscenza, dove esplicitare la tua passione e la tua fiducia; questo ti darà struttura e ti permetterà di passare così più facilmente all’azione.

 

Le varie aree sono pensate per creare stimoli di riflessione e seguono la struttura del Solution Focus Approach.

 

SF CHART sono quindi strumenti:

 

  • SEMPLICI: ti servono solo dei Post-it®, del tempo e la voglia di occuparti di te
  • EFFICACI: sono basati su anni di sperimentazione SF
  • STRUTTURATI: nelle varie Aree troverai le domande che ti guideranno

 

Ho creato  due differenti diagrammi:

  • SF Canvas - disegnato per un lavoro personale
  • SF Canvas for team  - disegnato per supportare team e gruppi d lavoro

 

In questo articolo mi occupo del SF Canvas

 

 

 

 

 

 

A chi ė rivolto

A chi vuole assaggiare il Solution Focus Approach.

A coach o manager che vogliono utilizzare lo schema.

Per chi vuole migliorarsi la vita uscendo dagli schemi.

 

Vantaggi

Ė rapido e ti permette di non investire tempo nell'analisi del problema.

Ė divertente e leggero.

Ti permette di creare uno spazio in cui riflettere e trovare i passi per le possibili soluzioni.

 

Cosa ti serve?

  • Un obiettivo che sia un problema da risolvere o un sogno da raggiungere
  • Lo schema SFChart stampato in A2 o A3. (Più ė grande più cose puoi aggiungere).
  • Uno spazio dove appenderlo: una parete, un mobile, una porta. Ti consiglio un luogo dove puoi vederlo e lasciarlo per un po’.
  • Post-it® di diversi colori e dimensioni.
  • Pennarelli colorati. Hanno il vantaggio di poter dare colore alle parole e di creare un tratto più leggibile a distanza. Utilizzare pennarelli a punta grossa ti obbliga a sintetizzare.

 

 

Le aree del diagramma

Le aree sono pensate per guidarti nell'esplorazione e fornirti spunti di riflessione.

 

La sequenza che ti consiglio è quella evidenziata in figura.

 

 

Hai un problema che ti assilla, un obiettivo da raggiungere, un sogno da realizzare, un desiderio?

 

 

La prima domanda da porsi è:

“Vuoi occupartene?”

Occuparci di noi è importantissimo ma spesso ci dimentichiamo o procrastiniamo.

 

Se la risposta è “si” o “non so” allora puoi procedere.

 

SFChart ti permetterà di trasformare i sogni, i desideri in obiettivi raggiungibili.

La differenza tra i sogni e gli obiettivi è che questi ultimi  sono concreti, hanno delle azioni da compiere, risorse da mettere in campo.

I desideri, se rimangono delle semplici idee, difficilmente verranno realizzati. Quello che fa la differenza è l’intenzione, anzi per dirla tutta, il potere dell'intenzione.

 

Cosa vuoi?

 

Ogni viaggio ha una sua meta. In questo caso la meta è anche il primo passo, la fonte della nostra motivazione.
Ricordi quando prima dicevo che spesso sappiamo esattamente cosa non vogliamo? Ecco da adesso in poi osserva quando la tua mente si esprime con un "non...." e trasformalo in una modalità affermativa.
Ad esempio: "non voglio essere stressato" non è una risposta utile in questo tipo di esercizio. Chiediti ad esempio "ok se non sarai stressato come sarai?" E scrivilo nel Post-it®.
L'invito è a scrivere nei Post-it® che attaccherai in questa area, le differenze che noterai se il problema si sciogliesse.

Che cosa ci sarebbe di diverso? Che cosa vorresti di diverso?
Supponi che si risolve, cosa ci sarà di diverso?
Da cosa ti accorgerai che è cambiato?
Esplora cosa altro vedrai, sentirai, toccherai?
Sogna. Ricordati, la nostra mente si è abituata a ragionare in termini di negazione, ma la lista delle cose che non servono non ti aiuterà a fare la spesa più velocemente.

Dove sei?

Questa sezione ti permetterà di seguire i progressi sul percorso.
In questa area trovi una scala numerata da 0 a 10.
Se 0 rappresenta il massimo del problema e 10 rappresenta il massimo della soluzione, su questa scala dove sei adesso?
Prova a darti un numero e metti il dito sul punto corrispondente. Se presti attenzione al dito potrai percepire se stai barando o no. A volte la mente mente, segui la pancia. Cerca di essere più autentico che puoi.
Ora scegli un colore per la posizione dove sei adesso e fai un pallino sul numero corrispondente. Questo rappresenterà il tuo punto di partenza.
Man mano che procederai puoi segnare i tuoi progressi sulla scala.
Io utilizzo dei pezzetti di post-it® colorati con cui segno il progresso.

 

Cosa funziona?

Cosa ti permette di rimanere al punto dove sei ora nella scala da 0 a 10?
C'è sempre qualcosa che funziona: il dialogo con qualcuno, la propria determinazione piuttosto che l'autoironia o qualche altra risorsa, le coccole del proprio cane...
Quando siamo presi da un problema che ci assilla rischiamo di vedere solo quello e perdiamo di vista tutte le cose che invece vanno bene. Che ci permettono di non far peggiorare la situazione.
Fermati un attimo a riflettere e chiediti: cosa sta funzionando?

In questa area segna sui Post-it® cosa sta funzionando adesso riguardo agli aspetti esaminati. Fai un elenco di cose che funzionano, oppure che hanno funzionato e possono funzionare ancora.
Allontanati un po' dal SF Chart e osservalo nel suo insieme. Che percezioni hai?

 

Risorse

Questa sezione dello schema rappresenta quello che Mark McKergow e Paul Jackson, nel loro libro “Punta alla soluzione”, chiamano “coins":  i gettoni che ti permettono di giocare.

Che risorse hai che possono essere utili adesso?

Magari risorse che utilizzi in altri contesti.
Osserva la scala e porta l'attenzione sul tratto da 0 al numero che hai segnato? Che cosa ti è stato utile per arrivare a dove sei adesso? Che risorse ti permettono di mantenere la posizione e non peggiorare?

In passato hai risolto cose simili? Se sì, che risorse avevi messo in campo?

Ci sono risorse esterne che possono esserti utili? Amici, colleghi oppure applicazioni o tools. Puoi anche usare Post-it® di colori differenti.

 

Azioni

 

Le piccole azioni sono quelle che cerchiamo, cose concrete di cui sappiamo o riusciamo a valutare costi/benefici. Per camminare occorre alzare un piede, spostarlo e poggiarlo a terra. Ma per prima cosa occorre alzare il piede, una piccola azione appunto.

Osserva la scala, metti un dito sul segno che hai fatto. Che cosa può portarti a n+1?

Segna sul Post-it® il numero n+1 a cui arrivi e sotto di questo l’azione corrispondente che ti permette di procedere di uno step rispetto a n

Che altre piccole azioni ti vengono in mente? Dove ti portano nella scala?

Vantaggi

Per ogni piccola azione che hai segnato, scrivi ora che differenza farà metterla in atto, che vantaggio ti procurerà.

I vantaggi sono quelli che muovono la nostra azione.

 

Esaminiamo ora lo schema applicato ai team.

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